S. Cassiano Cattedrale Alto Medioevo

Una lapide, oggi infissa nella sacrestia del duomo, dà notizia della fondazione dell’antica cattedrale di San Cassiano di Comacchio.

Data:
03 Gennaio 2021
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SAN CASSIANO CATTEDRALE ALTO MEDIEVALE

 

Una lapide, oggi infissa nella sacrestia del duomo, dà notizia della fondazione dell’antica cattedrale di San Cassiano di Comacchio. Dice che essa è avvenuta al tempo di Vincenzo, primo Vescovo di Comacchio, e del Vescovo ravennate Felice, in carica dal 709 al 725. Si tratta di un documento la cui autenticità è stata discussa, tuttavia la datazione della cattedrale è stata sostanzialmente confermata dall’archeologia alla prima metà dell’VIII secolo d.C.

Gli scavi dell’Università di Venezia, condotti dal 2006 al 2008 alla ricerca delle strutture medievali di Comacchio, non hanno intercettato le fondazioni dell’antica cattedrale, che sono sotto l’attuale chiesa, ma ne hanno ritrovato alcuni frammenti architettonici. Essi, riutilizzati come materiale da costruzione bruto nella cattedrale della fine del Seicento, forniscono molte informazioni su come doveva essere questa prima chiesa vescovile.

Dobbiamo immaginare una basilica non dissimile al modello di Pomposa, con tre navate separate da file di colonne e abside centrale. Sono stati ritrovati frammenti di fusti di colonne in prezioso marmo orientale bianco, porpora e verde, che erano stati smontati da monumenti antichi. Vi erano architravi e capitelli in marmo bianco, anch’essi in parte antichi e di riutilizzo. Altri capitelli erano invece contemporanei di tipo ravennate, di squisita fattura. Si dà anche il caso di almeno un capitello meno raffinato, forse prodotto in cantiere. I pavimenti, o parte degli stessi, erano a mosaico con tessere di pietra bianche e nere. Le finestre non erano molto grandi, come si usava nell’architettura dell’epoca. Erano ad arco a tutto sesto e chiuse con vetrate fatte di lastrine di vetro tenute insieme da listelli di piombo. Non è escluso che ci fossero, sulle pareti e nell’abisde, mosaici realizzati con tessere di vetro. Infatti è attestata a Comacchio una evoluta produzione artigianale di vetro di cui nulla si sapeva prima degli scavi di cui parliamo.

Alcuni frammenti di lastre scolpite riguardano elementi dell’arredo liturgico. In particolare un recinto presbiteriale realizzato un secolo dopo. Si tratta di una recinzione che separava la navata, destinata ai fedeli, dalla zona dell’altare, dove stavano i sacerdoti. Nella ricostruzione realizzata per il Museo Delta Antico si è ipotizzata una forma simile a quella di un recinto oggi al Museo di Spalato, con un arco centrale che incorniciava la figura del celebrante.

Negli strati nel X secolo si trovano poi tracce di fortificazione dell’episcopio con un terrapieno rinforzato da pali, forse a seguito dei primi attacchi da parte di Venezia. Infine ci sono le tracce della costruzione, nell’XI secolo, del probabile Palazzo Vescovile in muratura che si affacciava sul sagrato.


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Ultimo aggiornamento

Martedi 19 Gennaio 2021