La Casa Museo Remo Brindisi al Trittico di primavera fra Case illustri, il 14 marzo a Bologna presentazione dell'iniziativa

I rappresentanti di tre Case Museo attive sul territorio regionale mettono a confronto le loro vicende e quelle dei propri fondatori: Remo Brindisi, Renzo Savini, Guerrino Tramonti

Data di pubblicazione:
11 Marzo 2024
La Casa Museo Remo Brindisi al Trittico di primavera fra Case illustri, il 14 marzo a Bologna presentazione dell'iniziativa

Giovedì 14 marzo 2024, alle ore 18:30, nella Casa Museo Renzo Savini a Bologna, si svolgerà l’incontro “Genius loci e l’energia invisibile che lo abita. Nuove opportunità di incontro fra luoghi e persone”. L’appuntamento permette di conoscere da vicino chi ha scelto di prendersi cura delle dimore e delle memorie lasciate dietro di sé da tre personaggi che in modo diverso, nel secolo scorso, hanno amato e creato opere d’arte: Remo Brindisi, Renzo Savini, Guerrino Tramonti.

Moderati da Nicoletta Barberini Mengoli, esperta in maioliche antiche e collaboratrice del “Resto del Carlino”, intervengono: Laura Matilde Ruffoni, direttrice della Casa Museo Remo Brindisi; Benedetta Savini, direttrice della Casa Museo Renzo Savini; Marco Tramonti, figlio dell’artista e presidente della Fondazione Casa Museo Guerrino Tramonti; Milena Camposano Tramonti, curatrice della Fondazione Casa Museo Guerrino Tramonti.
Partecipano al dialogo: Claudia Cincotti, archeologa; Simona Lombardi, conservatrice e restauratrice dell’Università di Bologna; Alessandro Porri, storico dell’arte e guida turistica.
Presenzia l'Assessore alla Cultura del Comune di Comacchio Arch. Emanuele Mari

Dichiara Benedetta Savini, figlia dell’Illustre Renzo e Direttrice della casa Museo: 
“Mi considero onorata e  felice nel realizzare questo progetto che parte dal desiderio di mettere in dialogo realtà museali parallele e  al contempo simili. Converseremo dell’abitare nelle case di uomini illustri, di come sviluppare insieme temi storici, artistici e contemporanei che contribuiscono alla conoscenza del territorio e racconteremo come siamo riusciti a formare quella grande sinergia che conosciamo oggi come “la storia virtuosa” dei salvatori dell’arte”. Un grande esempio di resilienza: il recupero epocale di 1800 opere al Museo Guerrino Tramonti dopo l’alluvione di maggio scorso a Faenza, grazie a centinaia di volontari giunti da musei, Università e altre case illustri della Regione, quando il sistema di prevenzione anche a livello museale nazionale non aveva ancora previsto nulla di simile.”

Dichiarano Emanuele Mari, Assessore alla Cultura del Comune di Comacchio, e Laura Ruffoni, Direttrice della Casa Museo Remo Brindisi:
“In questo incontro promuoveremo il progetto di costituire un percorso che unisca le tre case, realizzate da menti creative che hanno contribuito allo sviluppo del patrimonio culturale, volontà oggi portata avanti dall'amministrazione comunale e dalle  famiglie, nel preciso intento rendere le nostre case museo il più possibile fruibili e aperte alla cittadinanza e al turista. Un format che può essere implementato e allargato ad altre realtà, come nei nostri migliori auspici”.
 
La Casa Museo Guerrino Tramonti, a Faenza, si trova nell’abitazione-laboratorio dello scultore, ceramista e pittore che le dà il nome e mette in mostra, con circa 400 opere, un’ampia panoramica del suo multiforme estro creativo. Dalle sculture in terracotta degli anni Trenta e Quaranta del Novecento si passa ai dipinti del periodo veneziano e si arriva alle opere in ceramica smaltata policroma, fino ai famosi dischi decorativi eseguiti con la tecnica dell’invetriatura a grosso spessore, messa a punto dall’artista negli anni Cinquanta, quando dirigeva la Scuola d’arte di Castelli.

La Casa Museo Remo Brindisi, immersa nella pineta di Lido di Spina, è un luminoso concentrato di arte novecentesca sotto forma di villa e testimonia in pieno la sensibilità dell’artista che l’ha abitata. Progettata dall’architetto Nanda Vigo, l’edificio ha il suo cuore di luce nel grande vano cilindrico centrale che, un piano dopo l’altro, collega gli spazi dedicati alla vita quotidiana, al laboratorio creativo e all’esposizione delle opere provenienti dalle principali correnti artistiche del secolo scorso, soprattutto della Milano degli anni '50-'70.

La Casa Museo Renzo Savini è sede di una collezione particolarissima, frutto della raccolta portata avanti per una vita intera dal suo autore. L’appartamento, disegnato dall’architetto Raoul Biancani, si sviluppa su tre livelli, accomunati dalla presenza costante di opere della natura e opere dell’arte, accostate in modo creativo: dalle pietre alle sculture, dai dipinti ai fossili, dai libri alle maioliche. Al centro dello spazio spicca un piccolo “gabinetto delle meraviglie”, traduzione aggiornata della “wunderkammer”: l’antenata rinascimentale e barocca del museo moderno.

Nel 2023 le case museo di Renzo Savini a Bologna e Guerrino Tramonti a Faenza sono state riconosciute dalla Regione Emilia-Romagna tra le “Case e studi delle persone illustri” individuate in base alla legge regionale 2/2022.

Per partecipare all’incontro occorre comunicare la propria adesione all’indirizzo email: savinicultura@gmail.com.
 

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Ultimo aggiornamento

Lunedi 11 Marzo 2024