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    1. COSA e QUANTO
    2. CHI può fare domanda 
    3. COME fare domanda
    4. COSA occorre comunicare
    5. VERIFICHE e CONTROLLI


COSA e QUANTO
il Comune di Comacchio ha ha creato  un FONDO DI TUTELA  pari ad € 115.119,00 finalizzato a sostenere le spese relative alle utenze per le fasce deboli della popolazione. 

Il contributo per ciascun nucleo richiedente sarà determinata nella misura massima di € 2.000,00 per l'annualità 2020.

Utenze ammesse alla valutazione per il contributo destinato a sostenere i cittadini più esposti

Il contributo comunale è destinato esclusivamente al sostegno dei consumi di energia elettrica, acqua, gas ad uso domestico con scadenza per il pagamento da marzo 2020 inizio periodo dell'emergenza sanitaria.

 

CHI può fare domanda - Requisiti
Possono accedere al fondo i cittadini che sono in possesso dei seguenti requisiti:
A) Cittadinanza:
- cittadinanza italiana;
- cittadinanza di Stato aderente all’Unione Europea;
- cittadinanza di Stato non appartenente all’Unione Europea, purché il richiedente sia munito di regolare permesso di soggiorno o carta di soggiorno, ai sensi del D.Lgs. n. 286/98 e successive modifiche. Nel caso di permesso di soggiorno scaduto è ammissibile la domanda di contributo qualora sia stata fatta domanda di rinnovo. Il Comune prima della liquidazione del contributo procederà ad accertare l’avvenuto rinnovo da parte della Questura.
B) Residenza Anagrafica nel Comune di Comacchio;

C) Indicatore della Situazione Economica Equivalente del nucleo familiare, risultante da valida certificazione ISEE in corso di validità non superiore alla soglia stabilita per il riconoscimento dello stato d'indigenza pari ad € 6.900,00 ai sensi del vigente Regolamento comunale per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate;

In subordine: 

coloro che, pur avendo un ISEE superiore ad € 6.900,00, si trovano in una condizione di incapacità totale o parziale a provvedere a loro stessi, anche derivante dalle mutate condizioni del mercato del lavoro a seguito dell'emergenza sanitaria in atto, riguardante sia la persona sola che il nucleo familiare. 
Tale requisito viene valutato a seguito di colloqui, visite domiciliari e indagini varie da parte dell'Assistente Sociale. La situazione economica sarà valutata, oltreché dall'ISEE, prendendo in considerazione l'eventuale contestuale presenza di altre agevolazioni e benefici pubblici (es. bonus acqua e luce, Reddito di Cittadinanza, REI, RES...)

 

COME fare domanda
Le domande di accesso al fondo potranno essere inviate con le seguenti modalità:
prioritariamente ONLINE
cliccando in fondo alla pagina “presenta la tua domanda on line”
Telefonicamente
ai numeri 0533 310258 e 0533 310292 (attivi dal lunedì al venerdì dalle ore  9.00 alle ore 13.00)
Nella procedura on line sarà necessario:
1) registrarsi (fare click Non sei ancora registrato?) inserendo Nome, Cognome, Email, Password
N.B. le credenziali utilizzate per i buoni spesa Covid 19 sono valide anche per la richiesta di accesso al fondo di tutela
2) ad avvenuta registrazione accedere con le proprie credenziali: Email e password
3) inserire copia fronte e copia retro di un documento in corso di validità.
4) inserire ISEE in corso di validità
5) inserire bollette utenze insolute
 I formati accettati sono pdf, png, jpeg, jpg.. Potranno quindi essere inviate anche fotografie della documentazione richiesta.
L’avviso rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse.
L’istruttoria delle domande di accesso al fondo di tutela sarà a cura del competente servizio Politiche Sociali, secondo le modalità previste dal Regolamento Comunale per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, seguendo rigorosamente l’ordine temporale di presentazione delle domande.


 
COSA occorre comunicare
Sia nella procedura on line sia nella procedura telefonica occorre comunicare i propri dati anagrafici, gli estremi di un documento di riconoscimento, il numero di cellulare, l’indirizzo e-mail.
È inoltre richiesto di specificare di essere in possesso dei requisiti economici elencati alla voce "CHI può fare domanda - Requisiti".

 

VERIFICHE E CONTROLLI
Il Comune effettuerà i dovuti controlli, anche a campione, circa la veridicità delle dichiarazioni rese ai fini dell’accesso alle provvidenze, anche richiedendo la produzione di specifiche attestazioni, non appena le direttive nazionali consentiranno la normale ripresa delle attività.
Si ricorda che, a norma degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni, chi rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia e decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.

 

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Ultimo aggiornamento

Mercoledi 10 Giugno 2020