Lavoro di squadra per contrastare il fenomeno dell'avvelenamento di animali

Comacchio firma il protocollo promosso dal Tavolo prefettizio di coordinamento per la gestione degli interventi da effettuare e il monitoraggio del fenomeno delle esche e bocconi avvelenati

Data:
23 Ottobre 2021
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Una risposta corale tempestiva ed efficace nei casi di avvelenamento di animali. Questo l’obiettivo espresso dal Protocollo d’intesa che Comacchio ha firmato per assicurare una più efficace e snella la gestione delle segnalazioni del ritrovamento di esche e dei casi di animali sospettati di essere deceduti per avvelenamento.
Grazie al lavoro sinergico di Prefettura, Provincia, Questura, Comando Provinciale Carabinieri di Ferrara, Servizio Veterinario e Igiene degli alimenti Regione Emilia Romagna, Comuni di Ferrara, Portomaggiore, Comacchio, Gruppo Carabinieri Forestali Ferrara– CUFAA, UO Attività Veterinarie AUSL di Ferrara, Istituto Zooprofilattico Sperimentale – Sede Territoriale di Ferrara, Ordine dei Medici Veterinari di Ferrara ed Associazione LIDA di Ferrara, l’impegno di oggi consentirà una tempestiva attivazione delle procedure di prevenzione e contrasto del fenomeno degli avvelenamenti di animali in provincia di Ferrara, attraverso la condivisione di un accordo operativo tra i soggetti coinvolti.

La proposta è nata all’interno del Tavolo prefettizio di coordinamento sul tema, nato lo scorso aprile 2021 e segue i passi già tracciati dalle procedure dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 12 luglio 2019.

Nello specifico il Comune di Comacchio si impegna a trasmettere immediatamente alle Autorità competenti (AUSL, Forze dell’Ordine e Polizia locale) le segnalazioni di sospetto avvelenamento di un esemplare di specie animale domestica o selvatica proveniente da parte di privati cittadini, enti o associazioni, assicurando il conferimento dell’animale o dei bocconi all’ASL competente. Provvede subito ad individuare e delimitare l’accesso, con apposita cartellonistica, alle aree, pubbliche o aperte al pubblico, interessate dal ritrovamento di bocconi avvelenati o dal decesso per sospetto avvelenamento di animali. Bonifica le aree interessate al ritrovamento di bocconi avvelenati, attraverso squadre di operatori appositamente formati, anche con l’utilizzo di guardie zoofile o nuclei cinofili antiveleno, i cui i cani intervengono sotto il controllo dell’addestratore che ne tutela l’incolumità.

 

Il protocollo, sottoscritto giovedì 14  ottobre, sarà in vigore per 2 anni con monitoraggio periodico – con cadenza almeno semestrale – attraverso Tavolo di coordinamento istituito dalla Prefettura di Ferrara, per valutare anche proposte di iniziative congiunte, al confronto sugli interventi effettuati ed all’analisi sulla loro efficacia.
Il primo cittadino di Comacchio Pierluigi Negri spiega così l’adesione al protocollo: “Un nuovo modo, ulteriore, per restituire un territorio sicuro alla nostra popolazione. Ringraziamo tutti gli enti e le istituzioni coinvolte per l’impegno fattivo e concreto assunto oggi, insieme”.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 25 Novembre 2021